Il feedback nei team

Pubblicato da Shanti La Barbera il in Creazione del team, How to...

feedback nei teamI feedback sono molto importanti nella vita di ogni persona ma sempre più stanno diventando validi strumenti in ambito professionale e, in particolar modo, nei team di lavoro.

Dare e ricevere i giusti feedback è una delle modalità comunicative più importanti che va a coinvolgere tutti i membri del gruppo e, se adeguatamente gestita, permette: uno sviluppo sia a livello umano che professionale, un consolidamento delle dinamiche gruppali e un aumento delle performance.
È fondamentale che il feedback sia per entrambe le parti un’opportunità formativa.

Il feedback per essere efficace deve andare ad agire sul comportamento e la prestazione mai sulla persona. Deve essere chiaro e avere dei focus prestabiliti e limitati. Deve mirare a favorire una crescita, un autosviluppo del soggetto e quindi, essere sempre costruttivo. Deve andare a lavorare sulla motivazione facendo in egual modo emergere le aree di miglioramento, per infine, poter agire e lavorare su queste. Deve fornire i giusti e specifici suggerimenti per poter concretamente portare a un reale cambiamento. Tanto importante è l’atteggiamento e lo stile di chi dà un feedback tanto lo è di chi lo riceve; è utile, infatti, che chi riceve il feedback non lo veda come un attacco personale e non abbia una reazione di chiusura con l’interlocutore ma un atteggiamento di apertura al cambiamento e voglia di mettersi in gioco.

La totale assenza di feedback in un team può essere un problema consistente che può portare i membri del gruppo a percepire: una totale assenza di riconoscimento del proprio lavoro e un’incomprensione della direzione in cui si sta lavorando, sia essa positiva o negativa. Paradossalmente, infatti, ricevere un feedback negativo aiuta maggiormente a comprendere i risultati del proprio lavoro. Non tutti i feedback devono essere dati all’intero gruppo, bisogna distinguere un feedback da dare al singolo soggetto del team da quello che va dato all’intero gruppo, se si parla di performance o obiettivi del gruppo si prenderà in considerazione l’intero team; solo così ci si può assicurare che tutto il gruppo riceva lo stesso messaggio e, in tal modo, si potrà lavorare in modo coeso verso la risoluzione del problema, ove necessario.

È importante comprendere anche come il feedback sia la linfa vitale per le relazioni del gruppo.
E, sviluppare migliori dinamiche inter-personali, potrà aumentare le skills del team, le capacità di decision making e, infine, incrementare la performance.

Una nuova e importante tecnica prende il nome di “Moulti source feedback” (Pilati, 2008) o “Valutazione a 360°” (Chinotti, Festa, 2008; Costa Gianecchini, 2009) questo perché la valutazione viene richiesta da tutti i membri del team e, inoltre, alle eterovalutazioni si aggiungono le autovalutazioni. Caratteristica fondamentale del feedback a 360° è la completezza e, questo, rende le informazioni da comunicare al soggetto più obiettive e affidabili, in tal modo la persona potrà lavorare sui suoi punti di forza e debolezza con una maggiore motivazione e consapevolezza.

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Shanti La Barbera

Human Resources Manager. Psicologa e psicoterapeuta, ha acquisito esperienze nell’ambito della psicopatologia del lavoro (“mobbing”, “burn out”), della formazione e del case management. Ha frequentato il Master in HR-Specialist (Business School Sole 24 ore) e seguito un training sullo "Stress focused cognitive behavioral therapy" con i professori della Drexel University of Medicine Pittsburgh (USA). E' stata docente e trainer del modulo "Counseling, stress management and human resources”.

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